Qui sommes-nous ?

L'Institut Théologique S. Antonio Dottore se propose de continuer la tradition théologique et spirituelle franciscaine qui a trouvé à Padoue un de ses centres les plus représentatifs.

A ses origines se trouvent la prestigieuse École Théologique de la Basilique de Saint Antoine, instituée par la volonté de l’Ordre Franciscain Conventuel dans la ville où a vécu et enseigné Saint Antoine (tu vois l'information historique sous, seulement en italien).

Erigé comme Collège Théologique pour les frères, l’Institut a développé dans les dernières décennies sa propre activité, avec l’intention de répondre aux demandes de formation théologique et spirituelle présentes à l’intérieur de l’Église et du monde contemporain, offrant des cours de différent genre aux religieux et religieuses, prêtres et laïcs, éducateurs et agents en pastorale.

Les activités de recherche et d’enseignement sont aussi accompagnées de la dimension de la formation et du service pastoral, au-delà de l’accompagnement spirituel.

L’Institut est un centre d’échange culturel avec d’autres institutions, comme les Éditions du Messager de Saint Antoine et le Centre d’Étude Antonien.

L’Institut dispose de salles pour l’enseignement, d’une grande salle de conférence pour séminaires et conférences, de salles pour rencontres et entretiens, d’une chapelle et de d’autres espaces pour la prière personnelle et communautaire


Information historique (seulement en italien)

NO STUDIO FRANCESCANO DI TEOLOGIA, secondo i metodi e le esigenze del tempo, fu organizzato in Padova dallo stesso s. Antonio e vi insegnava, all'indomani della morte del Taumaturgo, fra Aimone di Faversham, il futuro Ministro generale dell'Ordine minoritico.
Il convento antoniano, grazie anche alla posizione centrale che godeva la Basilica in seno alla Provincia veneta e all'Ordine intero, rapidamente diventò sede di studi filosofico teologici e poi fedelmente mantenne la sua posizione privilegiata nel movimento intellettuale francescano, tanto che nel 1437 il Capitolo generale di Tolosa promoveva la Scuola teologica del Santo a «Studium generale» dell'Ordine. Nel primo Trecento gli immediati discepoli di Duns Scoto, rimpatriando con le opere del grande maestro, lo trasformarono in una vera cittadella scotista, mai smentitasi nei secoli. Oltre alla scuola filosofico-teologica interna, efficientissima, i frati del Santo, a cominciare dal 1363 assunsero nella neonata facoltà di teologia dell'Università patavina ruolo di cattedratici, mentre dalla seconda metà del Quattrocento fin verso la metà del Settecento tennero la cattedra di metafisica in via Scoti presso la facoltà delle Arti. Di più, dal 1630 al 1772, lo studio interno fu abilitato dal papa Urbano VIII a concedere la laurea in teologia a dieci alunni ogni tre anni.
Dopo la tempesta della Rivoluzione francese e dell'impero napoleonico, ristabilitasi giuridicamente nel 1826 la comunità religiosa, rinacquero sia la scuola interna, sia la tradizionale prestazione alla facoltà universitaria di teologia: l'una e l'altra purtroppo abolite dalla legislazione italiana nel 1867. Allora cominciò un lungo difficile periodo di sopravvivenza, prima inviando lo sparuto gruppo di studenti teologi a Cherso, poi, divisa la Provincia patavina da quella dalmata, nel 1907 a Camposampiero, più tardi ai Frari di Venezia. L'ora della ripresa coincide con il secondo provincialato di p. Vittore Chialina; dopo alloggi di fortuna, si riapre a Padova nel 1938, in via S. Massimo con sede nel palazzo Contarini, il Collegio di teologia. Vent'anni più tardi viene inaugurato dal card. Angelo Giuseppe Roncalli (che pochi mesi dopo sarebbe diventato papa Giovanni XXIII) nel medesimo luogo un nuovo, più dignitoso e accogliente edificio.

Tratto da: L'Istituto Teologico S. Antonio Dottore. Cinquant'anni di storia (Padova, 1938-1988), Centro Studi Antoniani, Padova 1989, pp. 7-8.